NEWS
IIRAQ
“Bambini del mondo”, promuove una raccolta fondi
necessari a finanziare la spedizione di aiuti umanitari ai bambini
iracheni. Inconsapevoli vittime di una guerra di poteri, come
sempre i più piccoli pagano il tributo più alto.
La guerra è vinta ma a che prezzo. Ora che le bombe hanno
smesso di cadere pensiamo forse che la gente abbia smesso di
morire? Con la fine della guerra è iniziata l’emergenza
umanitaria e in IRAQ c’è bisogno di tutto. Pensiamo
solamente al rischio acqua: le mamme danno da bere ai loro bambini
l’acqua inquinata dei fiumi che può causare loro
la morte. Il cibo scarseggia nonostante l’impegno dei
governi occidentali. Gli aiuti americani sono contenuti in pacchetti
gialli, simili alle vietatissime bombe a grappolo che i liberatori
non hanno esitato ad usare e che i gli affamati piccoli scambiano
spesso per prezioso cibo da portare a casa. Gli ospedali scarseggiano
di medicinali. Il fisico di un adulto è molto più
resistente di quello di un bambino e se i piccoli sono feriti
o si ammalano hanno molte probabilità di morire.
"FINESTRA SUL KOSOVO"
"Bambini del Mondo" promuove una raccolta fondi al
fine di costruire una casa di accoglienza per gli orfani di
Guerra del Kosovo. Per questo l'associazione ha allestito "Finestra
sul Kosovo" un'iniziativa volta a far conoscere il dopoguerra
della terra dei corvi (Kosovo) ovvero il dopo evento-mediatico
i suoi problemi e il suo popolo. Le immagini, realizzate dall'architetto-fotografo
Filippo Leonardi, presente in Kosovo nel 2000 per collaborare
al progetto di ricostruzione della Caritas, rimarranno esposte
dal 11 Dicembre 2003 al 6 Gennaio 2004, presso il centro culturale
S. Maria delle Grazie di via Poerio 32, Mestre, Venezia. In
apertura giovedì 11 Dicembre alle ore 18:00, conferenza
dibattito sul passato e futuro del Kosovo. Saranno presenti:
Don Lush Gjergji, responsabile dell'ass."Madre Teresa"
di Pristina, attivo promotore della pace nei Balcani, Don Dino
Piistolato, direttore della Caritas Veneziana, forte motore
di interventi a sostegno del dopoguerra, suor Linda della congregazione
“figlie della divina carità”, quale rappresentante
dell'ordine che si occuperà della gestione della casa
di accoglienza "Bambini del Kosovo". Il progetto verrà
presentato da Filippo Leonardi vice-presidente della nostra
associazione e curatore della mostra.
L'iniziativa é patrocinata dalla Provincia di Venezia,
realizzata con la collaborazione del centro S. Maria Delle Grazie,
dell' assessorato per le politiche sociali e l'assessorato Centro
Pace del comune di Venezia.
Un grazie di cuore dai Bambini del Kosovo che ci consentirete
di aiutare.
MOSTRA
E' divisa in due sezioni: la parte in bianconero é sul
dopoguerra del Kosovo mentre la parte a colori é sui
bambini dell'Amazzonia.
"Ho raccolto queste immagini in bianconero
e le testimonianze dei suoi protagonisti nella primavera del
2000, durante un periodo di lavoro come tecnico per la ricostruzione
del Kosovo. Le didascalie delle foto vogliono dar voce alla
gente del Kosovo che nessuno ascolta più.
Le fotografie dei bambini dell'amazzonia sono alcune delle immagini
a me più care".
leonardi.filippo@libero.it
Tutte le fotografie partecipano alla vendita
di beneficenza per finanziare la costruzione della casa di accoglienza
per orfani di Guerra a Glavicica in Kosovo.
La base di partenza é di 80 euro per le foto 30x45 bianconero
del Kosovo, 200 euro per i pannelli 50x70 dell'amazzonia. Per
le offerte telefonare orari ufficio al 347-8810186.
CARTOLINE
Le sottostanti cartoline della mostra, nove della serie "Bambini
dell'Amazzonia" e due della serie "Bambini del Kosovo",
possono essere prenotate in qualunque momento con un'offera
minima di 11 euro. Per ricevere le cartoline é necessario
farci pervenire, via posta, via e-mail o via fax, il vostro
indirizzo e copia della ricevuta del versamento da effettuare
sul conto corrente:
"Bambini del Mondo" CC 21699Y, banca Antonveneta,
Mestre, Venezia, ag. 3, CAB 2000 ABI 5049.
bambinidelmondo@inwind.it
ass. ONLUS "Bambini del Mondo" via Tirolo 9, 30030
Chirignago -VE-
tel/fax 041-913603
PROGETTO
Anche se inizialmente il progetto era stato pensato per accogliere
50 bambini, ora dopo le le madri hanno abbandonato i figli frutto
di abusi sessuali, gli orfani sono diventati più di duecento
distribuiti nei diversi ospedali della zona.
Cercheremo di adattarlo alle nuove esigenze se riusciremo a
raccogliere i fondi necessari.